Blower door test: come si misura l'ermeticità degli edifici in legno?


Home » Blog » Blower door test: come si misura l'ermeticità degli edifici in legno?

Sappiamo che uno dei requisiti fondamentali degli edifici in legno è la capacità di tenere fuori il caldo in estate e il freddo in inverno. Questa caratteristica è anche uno dei fattori che concorre a definire il comfort abitativo di una casa e la sua efficienza dal punto di vista energetico. La tenuta all’aria di un’abitazione è fondamentale per ridurre perdite di calore nella stagione invernale e passaggi di umidità, ma anche per proteggere dagli agenti inquinanti e dal rumore esterno. Si può quindi affermare che una casa con una buona tenuta all’aria è più confortevole, più silenziosa e consuma meno.

Ma come possiamo essere sicuri che una volta entrati nella nostra nuova abitazione in legno non avremo infiltrazioni d’aria e dispersioni termiche? Ce lo dice il blower door test o test di tenuta all’aria. Si tratta di una prova empirica, eseguita anche da Biocasanatura in tutte le sue realizzazioni secondo la norma UNI EN ISO 9972:2015, che misura la permeabilità all’aria di un edificio e rileva eventuali perdite. Attraverso una particolare strumentazione, la differenza di pressione che si forma tra l'interno e l'esterno della casa viene tradotta in un valore numerico: più basso è, maggiore sarà l’efficienza energetica.

All’interno dell’edificio viene esercitata una pressione di 50 Pa in fase iniziale per rilevare le prime perdite, aumentandola fino a 100 Pa per verificare il comportamento dell’involucro edilizio sia in pressione che depressione. I valori di riferimento del blower door test ci dicono che un edificio è ottimo se ha un ricambio di tutto il suo volume interno di aria, attraverso spifferi, fughe o difetti costruttivi, inferiore a 1 volta in 1 ora. Quando il valore è superiore a 5, ci troviamo di fronte a un’abitazione con elevata dispersione termica. Per essere efficace ed efficiente, il ricambio d’aria deve essere controllato con sistemi come la ventilazione meccanica VMC, che fa girare negli ambienti interni solo aria pulita, lasciando all’esterno odori e rumori, senza compromettere il comfort termico e il risparmio energetico. Inoltre, la VMC svolge un’importante funzione anche nel periodo invernale: preleva l’aria fredda dall’esterno e la riscalda per evitare l’abbassamento della temperatura interna della casa.

Per eseguire il blower door test è necessario installare un grande ventilatore su un telaio ermetico, a sua volta applicato a un’apertura esterna e chiuso da un apposito telo in nylon. Il ventilatore mette prima in pressione e poi in depressione l’intera abitazione: questa differenza consente di rilevare eventuali ponti termici con appositi strumenti come la termocamera, il generatore di fumo o un anemometro.

Generalmente la misurazione viene eseguita sia in fase di grezzo avanzato per ricercare e correggere eventuali perdite dovute a errori in cantiere, sia alla fine dei lavori. Il test di tenuta all’aria costituisce la cartina al tornasole per i progettisti che possono verificare la correttezza in opera dei dettagli costruttivi, per l’impresa che ha coordinato l’esecuzione e per i professionisti che possono constatare la qualità della posa e la precisione di quanto realizzato.

Una prova semplice e non invasiva che dimostra come una buona impermeabilità all’aria, oltre a offrirci un metro di giudizio importante sulla qualità di esecuzione dei lavori, contribuisce alla riduzione di eventuali difetti degli elementi costruttivi e, soprattutto, ci dà una misura reale del comfort abitativo degli edifici in legno.